Blogger in Esilio Volontario
Madrid, 8 novembre 2009
Sfoglio una rivista spagnola, guardo una pellicola inglese, leggo, ascolto, cammino per la città.
Penso alla Pianura Padana.
La nausea, fortunatamente, è un male passeggero.
Bevo caffè, rileggo le notizie del giorno.
I quotidiani italiani, Repubblica o Il Corriere della Sera - Il Giornale non è fra questi - sono le mie prime, sempre dubbie, fonti d’informazione.
La nausea continua; questa volta la Pianura Padana non c’entra.
Bossi, e le sue pretese, invece, sì.
Preparo un piatto leggero.
Mangio.
Sto bene.
Mastico.
Scopro con mia sorpresa che a Madrid, come tra le risaie lombarde, i bisogni primari mantengono un’importanza maggiore di qualsiasi amor di patria.
Sono le due, non ho sonno. Esco.
La Pianura Padana è lontana.
Blogger





5 commenti:
ahhhhhhhh come ti manca la pianura padana ..........
magari la pianura padana pensa lo stesso di te :D
La pianura padana ha il suo fascino quando è coperta di nebbia. Almeno a me piace così
Corre voce che la 'Padania' (puah!) annetterà Madrid al più presto... :)
Bruno... tanto, tanto...
Ale, magari, ma ho ragione io, non lei.
La Fava, intendi quando non si vede?
Piace anche a me.
Nemo, Madrid non sarà Napoli ma per alcune cose non sembra certo la Svizzera, credo che i lumbard non riuscirebbero a sopportare tanta cutrez (tamarraggine).
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