La Comunicazione Politica
Analisi Politica
Ratzinger e Di Pietro ( quarta settimana di gennaio)

La comunicazione, a volte ci si riempie la bocca con questa parola: la
comunicazione.
Esistono diverse discipline, teorie e fantasie sul tema.
Non aggiungerò nulla, non vorrei essere inserito tra i fantasiosi.
La comunicazione.
Tralasciando i diversi elementi dell' atto comunicativo (emittente, codice, ...) mi permetto - la cosa mi diverte - di analizzare sinteticamente (di interrogarmi sulle, meglio) le ultime azioni di Ratzinger, di Di Pietro e dei loro entorauge.
Il Pontefice, per motivi che non conosciamo, riabilita i lefbreviani, toglie loro la scomunica.
Non è certamente un mio problema, non aspiro a diventare un giudice ecclesiastico.
Ammettiamolo poi, come voi tutti pensavo che i lefebrviani fossero acari esotici, esseri fantastici, maligni (quindi scomunicati) e onnipresenti, amanti dei tappeti e terrorizzati dalle aspirapolveri.
Ma... la comunicazione.
Il mittente: Ratzinger, un uomo anziano tedesco che, come tale, è soggetto a pregiudizi, è tacciato di fascismo, nazismo, rigidità mentale e molte altre cose.
Il ricevente: una comunità secolarizzata, non più pronta a ricevere passivamente e acriticamente una scelta del proprio leader, se pur infallibile per definizione.
Tralasciando gli altri elementi dell'atto comunicativo - continuo a credere che l'imbianchino debba imbiancare, il giudice giudicare, il comunicatore comunicare e io limitarmi a far domande, ma soprattutto domandarmi - mi chiedo:
Può un capo di stato, tedesco, soggetto a pre-giudizi, il giorno della memoria, riabilitare un gruppo di persone pronte a cadere, in più casi, anche in passato, nel negazionismo?
Può, d'altro lato, allo stesso modo, un uomo come Di Pietro, anche lui soggetto a pregiudizi e accusato di radicalismo, usare toni forti - al di là della veridicità e correttezza dei contenuti - al fine di istituzionalizzare il proprio consenso, attrarre un pubblico di "vecchi e bambini", di "bravi padri di famiglia", di italiani modesti per essere brutali, e non solo giovani istruiti o adulti "irruenti" pronti al sovvertimento dell'ordine prestabilito?
Tutto è possibile, io continuo a vedere fedeli allontanarsi e anziani e bambini impaurirsi.
Una delle due cose mi preoccupa.
La comunicazione,
prima o poi dovrò leggere un libro sul tema.
La comunicazione...
Blogger





















